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L’annata vitivinicola 2025
Ad autunno inoltrato possiamo fare un bilancio dell’andamento della campagna vitivinicola.
Quetst’anno la vendemmia è iniziata molto presto, ai primi di settembre, terminando poi entro il mese di ottobre.
Per illustrare al meglio le caratteristiche dell’annata 2025 ci affidiamo alle parole del “Re del Barbaresco” Angelo Gaja che, all’interno del suo blog , si è così espresso:
“L’annata è stata caratterizzata da un inizio piovoso, una bassa fertilità e un’estate precoce; le piogge che si sono verificate in vendemmia ci hanno fatto preoccupare, ma in realtà si sono rivelate propizie al raggiungimento della piena maturità delle uve. È un’annata in cui i vini hanno profumi generosi e grande struttura, due componenti che non sempre si trovano insieme.
Per quanto la 2004 fosse un’annata di maggiore abbondanza e la 2025 sia stata invece di quantitativi contenuti e quindi di maggiore concentrazione, ritroviamo una somiglianza tra l’aromaticità e l’espressività delle due annate.” (fonte IlCorriere.net).
Le prime valutazioni, basate su anteprime e dati preliminari, indicano un equilibrio tra frutto, acidità e tannini per il Barolo, con vini complessi, eleganti e longevi previsti per diverse denominazioni. L’annata è stata salutata con ottimismo durante eventi professionali come
“Grandi Langhe 2025” , dove sono state presentate le nuove annate, incluso il Barolo 2021.
Si prevedono vini eleganti e complessi, fedeli al carattere dei loro terroir.
In particolare, il Barolo 2021 è stato descritto come già godibile ma con un grande potenziale, caratterizzato da grande equilibrio tra frutto, acidità e tannino.
L’evento Grandi Langhe 2025, tenutosi a gennaio 2025 a Torino, ha presentato in anteprima le nuove annate delle denominazioni DOC e DOCG di Langhe, Roero e Piemonte, confermando le aspettative positive per l’annata.
L’annata 2025 sarà inoltre rappresentata in eventi promozionali internazionali, come il BBWO2025 negli Stati Uniti, evidenziando l’andamento positivo delle produzioni piemontesi.
